Una vacanza meravigliosa

Ci sono viaggi che hanno il profumo del mare, il colore di spiagge esotiche o il candore dell’ultima neve.
Invece, la mia ultima vacanza mi ha lasciato sulla pelle il sapore della gioia e il calore della famiglia.
Le piccole cose che non ti aspetti sono quelle che ti riempiono il cuore e che si conservano come uno splendido ricordo.
Sarà che non ho più vent’anni, che sono lontana dalla mia famiglia d’origine da quasi nove anni e che in mezzo ci sono stati tre traslochi, quattro città, tre regioni, un matrimonio e due figli, ma i momenti trascorsi insieme ai miei cari li apprezzo ancora di più.
Così il 14 Febbraio sono partita insieme a mio marito e ai pupi, e siamo andati in Toscana, a Viareggio, da mia madre che, ovviamente, aveva organizzato tutto per accoglierci già tre mesi fa.
Il pupone, come ho detto nel precedente post, è nato proprio il giorno di S. Valentino, e visto che per quella data eravamo in viaggio, abbiamo festeggiato tutti insieme il giorno seguente.

Ovviamente, noi le regressioni le assecondiamo, quindi se pupone dice che vuole la torta di topolino bebè per i suoi tre anni, di certo non gli diciamo di no.

Topolino è ormai un membro attivo della nostra famiglia, ma questo è un capitolo a parte di cui parlerò in seguito.

Avevo anticipato che il battesimo di pupetto lo avremmo fatto con la cuginetta nata cinque giorni dopo di lui. E così abbiamo delegato l’organizzazione della festa a mio fratello e a sua moglie, che con impeccabile gusto hanno realizzato un ottimo lavoro.

E’ stata una giornata bellissima. Il locale in cui abbiamo festeggiato si trovava sulla spiaggia, e la luce che filtrava dalle vetrate ha reso tutto magico. I selfie si sono sprecati.

E per non farci mancare niente, dopo i festeggiamenti siamo andati tutti al carnevale. Pupone naturalmente era vestito da Topolino, e per pupetto, che ha soli quattro mesi, abbiamo riciclato una tutina natalizia. Infatti era vestito da renna, anzi, come ci ha corretti un bimbo al carnevale, era travestito da prima renna, perché aveva il naso rosso. Ultimamente ho realizzato che i bambini ne sanno sempre più di me.

La stanchezza con cui siamo arrivati a sera è inenarrabile. Il giorno dopo avevo anche il raffreddore. (Mi era passato da poco, dopo due mesi consecutivi. Lasciamo stare.)

In ogni caso ne è valsa la pena. Era da tempo che non ridevo così tanto.

Siamo tornati in Sicilia domenica sera, ma porto ancora nella testa l’allegria dei giorni trascorsi in Toscana, e nel cuore la voglia di ritornarci presto.

Vista della spiaggia di Viareggio dalla sala ricevimenti Costa dei barbari 

 

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