Alle Eolie con il pancione. Seconda parte.

Ed eccoci a Salina.

 

Il nostro soggiorno ha avuto durata breve, ma è bastato per farci innamorare di quest’ isola stupenda.

Salina è nota a molti perché proprio qui è stato girato il famosissimo film Il postino, con Massimo Troisi e Maria Grazia Cucinotta.

All’ arrivo sull’ isola i turisti possono subito ammirare un noto reperto usato durante le riprese, la bicicletta del postino incastrata nel cartellone pubblicitario del film stesso. Sembra di fare un tuffo nel passato, e non solo per via di questo grande capolavoro cinematografico.

 

 

Il tempo sembra non scalfire le usanze e le tradizioni di questa terra, e mi riferisco alla Sicilia intera.

Per le stradine del centro di Salina, il profumo del mare si unisce a quello dei pomodori essiccati al sole, e a quello del sugo (estratto di pomodoro rigorosamente siciliano) proveniente dalle cucine delle signore anziane, che ogni tanto lasciano i fornelli, con il grembiule legato in vita, una mano su un fianco e un mestolo di legno nell’altra, per andare all’ uscio a controllare chi passa davanti alle loro porte.
Ho assistito a queste scene anche nella periferia di Dublino, ma i profumi in Italia sono tutta un’altra cosa.

 

 

Per fare il giro dell’ isola si possono noleggiare automobili, taxi, pullman, motociclette o meglio ancora un’Ape car, l’ unica presente in città, attrezzata per il trasporto dei turisti. Una delle cose più simpatiche che abbia visto. Purtroppo non siamo riusciti a fotografarla, ma era davvero degna di nota.
Inoltre, è possibile farsi trasportare in barca per fare il giro dell’isola, o anche solo per fermarsi al  largo e immergersi nelle acque limpide dell’ arcipelago.
Abbiamo visitato principalmente il centro di questo angolo di paradiso, dove la luce e il colore fanno da sfondo a una bellezza senza tempo. Il pancione, però, iniziava già a rallentarmi, e stancarmi eccessivamente non era possibile. Salina resta comunque uno di quei posti in cui un giorno voglio assolutamente tornare.
Giugno è uno dei periodi migliori per andare alle Eolie, soprattutto se si è in attesa e/o con pupi al seguito, in quanto il turismo è appena iniziato, e si può godere della tranquillità del luogo.
E mentre andavamo via, ho immaginato una scena del passato in cui le donne, molte di loro incinta e con bimbi piccoli, erano riunite nelle case sul mare intente a cucire le reti. E i loro mariti, che  rientrando con le barche piene di pesce appena pescato, avvicinandosi alla riva, sentivano nell’ aria quell’ odore penetrante di sugo, che come un richiamo lontano, faceva pensare: finalmente sono a casa.

 

 

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