Welcome to Marzamemi!

Tra la Sicilia e me si è instaurata una sorta di odio e amore, perché se da una parte sono dispiaciuta per l’indiscutibile inefficienza di molti servizi (in alcune zone più che in altre), del resto rimango sempre più ammaliata dal fascino di questa terra, che insieme alla Toscana, resta una delle regioni più belle d’Italia.

Uno dei posti che apprezzo maggiormente è Marzamemi, un antico borgo di pescatori che si trova in provincia di Siracusa.

 
Ho visto Marzamemi per la prima volta lo scorso anno. Ci siamo andati di sera ed era buio, quindi non avevamo molte foto. L’unica apprezzabile è stata già incorniciata, perché avevo un pancione di quasi otto mesi ed eravamo tutti insieme.

 

Quest’anno abbiamo deciso di arrivare nel pomeriggio per poter godere di più della luce e delle particolarità del luogo.

Infatti, la sua bellezza risiede nelle costruzioni del centro, che sono rimaste per la maggior parte intatte. Hanno subìto solo un restauro e un ulteriore abbellimento dato da fiori e rampicanti che conferiscono un aria quasi provenzale al borghetto.

 

 

Ormai il cuore della città è per lo più turistico. Spiccano ristoranti, bar e gallerie d’arte. Il tutto estremamente curato e dall’impronta sicilian style.

 
Notevoli i negozietti di abbigliamento e bigiotteria che donano un tocco di colore al freddo delle costruzioni in pietra.
 

La parola Marzamemi non può che essere associata al mare, che da secoli fa da colonna portante all’economia degli abitanti.

Come ho anticipato, la città è un borgo di pescatori, in particolar modo di Tonno. Infatti è ancora presente una Tonnara, visibile nelle foto successive.

 
 

Inoltre, l’azienda Campisi ha uno stabilimento in città, con annesso ristorante, dove si possono acquistare svariati prodotti del posto, come sughi a base di Bottarga di Tonno e Pistacchio (il mio preferito), oppure il pesto di Pachino (gradito dal pupone). Questi solo per citarne alcuni, ma offrono davvero un’ampia scelta di paté, sughi e tanto altro.

 
 
 
 
Noi abbiamo cenato in uno dei tanti ristoranti sul mare, che si chiama “La Conchiglietta”. Ottimi la zuppa di Cozze e le linguine ai gamberetti, bottarga di tonno e pistacchio. Le sogno ancora la notte. Quindi ve le raccomando.

Un altro locale che ci aveva attirati, ma non aveva più posti disponibili, è il bellissimo “Cortile Arabo”, che dalle originali illuminazioni all’ingresso, fino alla bella apparecchiatura della sala situata su una terrazza che guarda il mare, regala un vero e proprio spettacolo per gli occhi. Purtroppo non posso dirvi come si mangia, ma credo che meriti anche solo essere visto.

 
 
 
 
Per chi si muove con i bambini, non ci sono problemi a girare facilmente il borgo con il passeggino, e all’ingresso del lungomare è presente un parco giochi dove il pupone si è subito fiondato.

I ristoratori sono molto gentili e affabili nell’accogliere le esigenze dei genitori.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

Il tramonto non rende adeguatamente in foto, ma io vi lascio comunque con le seguenti immagini, e vi esorto a visitare assolutamente questo piccolo e delizioso angolo antico della Sicilia.

  
Dietro di noi potete ammirare l’isola dei venti, che abbiamo intenzione di visitare il prossimo anno.

In questo momento il mio pupetto di dieci mesi si sta arrampicando sulle gambe, quindi è il momento di salutarvi.

Spero che queste immagini vi siano piaciute.

A presto…

 

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