Tesoro, salviamo la cena! Il Pupone ai fornelli.

Avete presente l’ora di cena da single? Quella in cui mangi quello che ti pare, quando ti pare e, soprattutto, quando caxxo a che ora ti pare?!!

Poi hai la felice idea di sposarti, convivere. Insomma, rendere partecipe qualcuno della tua sventurata quotidianità. E proprio la cena, presupponendo che almeno uno dei due lavori, diventa un momento di incontro intimo e piacevole. Certo, bisogna iniziare a trovare un orario in comune, ma ancora i piatti si possono differenziare. E a meno che non ci siano intolleranze o allergie particolari, puoi scegliere allegramente la ricetta da eseguire anche mezz’ora prima del pasto serale. Trallallero! Trallallà! Finisci di mangiare dopo una bella conversazione o, per chi preferisce, dopo aver guardato il TG, e termini la serata davanti a un film, la vostra serie preferita, una bottiglia di birra, un bicchiere di vino, una ciotola di pop-corn, sotto le lenzuola. O come preferite, o preferivate.

Poi hai un’altra felice idea delle tue. Di quelle che era meglio farsi un tatuaggio in faccia, che sarebbe sembrato meno ingombrante e doloroso: fai un FIGLIO!!!! Che se già portare fuori il cane alle sei del mattino ti sembrava faticoso, pensa alzarti tre volte a notte per cambio pannolino, poppata notturna, rigurgito seriale e urla da dentizione. Il cane era una passeggiata di salute in confronto.

Non parliamo dell’ora di cena. Prima aspettavi il papi per cenare, anche se lui faceva un pò tardi andava bene lo stesso.  In fondo era così romantico il tete-a-tete serale.

Adesso, alle sette di sera, dopo una giornata trascorsa dietro l’instancabile pargolo, ti dici che il tuo lui capirà, e ti fiondi sul primo rimasuglio grasso del frigorifero. L’unica soddisfazione della giornata.

Poi lui torna stanco. Lui.

LUI. VUOLE. CENARE! TU. VUOI. MORIRE!

Con l’ultimo pezzo di te nascosto sotto la polvere, sotto il tappeto, sotto il tavolino, sotto sotto sotto, prepari una fantomatica cena a base di insalata della busta, petto di pollo ai ferri e gallette di riso. Tanto il papi deve mantenersi in forma. E quando proprio non ce la fai, gli ricordi che vicino casa c’è la pizzeria d’asporto. Tutti amano la pizza.

Pensavi che fosse finita qui? NO!

La pazzia di una coppia ha angoli oscuri da esplorare.

Quindi, alla domanda: “Perché non facciamo un altro figlio?”.

Tu rispondi: “Perché no?!”

Ma sì, tanto già sembri una comparsa di The Walking Dead, giri l’Italia come una trottola, complicati ancora la vita.

Volete sapere come si riduce l’ora di cena con due figli?

Sembra l’Apocalisse.

Quattro persone stanche e affamate nella stessa stanza sono peggio dei tori di Pamplona. Il papi ed io sembriamo i gladiatori nell’arena. Altro che antichi romani. Altro che Spartacus.

I leoni hanno meno di cinque anni in due: che fare????

La parola d’ordine è ORGANIZZAZIONE. Perché se non ti organizzi sei finita.

Game-Over!

Sono quei momenti in cui ricordi che se è vero che due bimbi piccoli sono difficili da gestire, ma cuore di mamma li ama da impazzire, è pur vero che l’educazione passa anche dalla responsabilizzazione e dal gioco.

Allora, approfittando della voglia di fare del Pupone (almeno per il momento),  ho deciso di metterlo ai fornelli. Così lui mi aiuta a preparare la cena, mentre il più piccolo gattona per la cucina, e stile cagnolino manda giù tutto ciò che il fratello fa cadere (scene da coprirsi gli occhi).

Ovviamente non posso ancora permettergli di eseguire tutte le preparazioni, ma si possono trovare tanti piatti divertenti da fare insieme e per tutti. Il momento della cena non è più un incubo come prima. Anzi, è diventato un modo divertente di stare insieme e un’occasione per sviluppare meglio la manualità.

Di seguito alcuni dei piatti che prepariamo più spesso, ma ho intenzione di proporvene alcuni mensilmente.

Le seguenti ricette sono tutte per quattro persone, ma non sono corredate di molte foto, e quelle che ci sono non sono neanche lontanamente paragonabili agli scatti di Emilio Scoti. Ci dobbiamo attrezzare. Già stare dietro a Popone e Rambo in cucina non è semplice, figuriamoci fotografarli. Il risultato, però, è ottimo. Ve lo garantisco.

(Il Pupone è un patito delle uova. Quest’estate ha visitato anche un pollaio. Ne è rimasto entusiasta. Quindi alcune delle prossime ricette le prevedono, perché mescolarle è il suo divertimento più grande.)

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Finta focaccia Ligure

Tempo di preparazione 20 minuti.

Preriscaldate il forno a 200°C.

Questa è una ricetta di Benedetta Parodi. Ha riscosso successo. E’ squisita.

Ingredienti:

1 confezione di pane carasau (pane sardo) da 250 g

2 confezioni di stracchino

olio evo

sale

acqua

 

Sistemate la carta forno su una teglia e ungetela con un pò d’olio. Fate sistemare il pane carasau al bimbo al centro della teglia.

Fategli versare sopra 2 cucchiai d’acqua e un filo d’olio.

Il sale per il momento è meglio che siate voi a cospargerlo, perché anche il loro pizzico potrebbe essere ancora troppo abbondante.

Fate sistemare al bimbo i pezzetti di stracchino sul fondo del pane. E alla fine appoggeranno sopra un’altra fetta di pane, sempre con olio, sale e acqua.

Infornate per circa 15 minuti a 200°C la prima focaccia, e per 12/10 minuti le successive.

 

 

Legumi passati e bruschette

Tempo di preparazione: 20 minuti

Ultimamente uso i legumi in scatola (mamma degenere, lo so), ma se avete il tempo di preparali voi, saranno di sicuro più gustosi.

Ingredienti:

2 scatole di legumi (400 g di legumi cotti)

Olio evo (quanto basta)

sale

1 confezione di pancetta a cubetti

origano

baguette

 

(Non sono ricette leggerissime, ma da qualche parte dobbiamo pur iniziare e, soprattutto,…SOPRAVVIVERE)

Riscaldate i legumi in un tegame senza olio. Aggiungete il sale, mescolate e frullate.

Intanto il bimbo può sistemare la pancetta (dolce o affumicata, in base ai vostri gusti) in una padella, che farete rosolare con olio e aglio.

Infine aggiungete i legumi passati.

Nel frattempo, sempre con il bimbo, tagliate la baguette a fette e fategliele disporre in una taglia coperta da carta forno.

Infornate per circa 14 minuti. Trascorsi i primi 7 minuti girate le fette di pane con l’aiuto di una forchetta. Il mio forno prevede il grill per questo lavoro, quindi non c’è bisogno di preriscaldo, altrimenti preriscaldate il forno a 180°C.

Una volta pronto il pane, disponetelo in un piatto condendolo con sale, olio e origano.

Versate i legumi nei piatti e aggiungete su ogni piatto un filo d’olio.

Variante: ultimamente ho aggiunto anche le cipolle soffritte e passate insieme a i legumi.

Il papi ha gradito molto.

 
 

 

Rustici di pasta sfoglia e würstel

Tempo di preparazione: 20 minuti

Ingredienti:

1 confezione di pasta sfoglia

2 confezioni di würstel

1 uovo

Preriscaldare il forno a 200°C.

Aprire la confezione di pasta sfoglia, stenderla e tagliare con un coltello delle strisce di circa 3 cm di larghezza.

Fate tagliare al bimbo i würstel a metà, facendo attenzione alle sue dita, e insieme arrotolate intorno ai würstel le strisce di pasta sfoglia. Fategli sbattere l’uovo in una ciotola e spennellare i rustici (i primi tempi faranno un pò di pasticci, ma con il tempo acquisiranno più praticità, e gli schizzi di uovo saranno sempre meno).

Infornate per circa 15 minuti.

A questo piatto potete aggiungere dell’insalata o degli spinaci saltati in padella.

 
 

Focaccia ai pomodorini

Tempo di preparazione: 2 ore.

Non fatevi scoraggiare dai tempi di preparazione. In realtà è semplicissima da fare.

E’ una ricetta del Bimby, che ho scelto di fare a mano per coinvolgere il Pupone, scoprendo poi che da schifiltoso qual è, non voleva impastare per non sporcarsi le mani. Comunque sono riuscita a coinvolgerlo lo stesso.

Ingredienti:

2 cucchiai di olio evo + q.b.

5 g di lievito di birra fresco

300 g di acqua

400 g di farina manitoba

10 g di sale

200 g di pomodorini datterini a metà

In una ciotola capiente versate i 2 cucchiai di olio evo e tenete da parte.

Sciogliete il lievito di birra in acqua calda. Impastate la farina con il sale e il lievito, e trasferite l’impasto nella ciotola con olio.

Il procedimento del bimby prevede che questo impasto abbia una lievitazione di circa 4 ore. Io la faccio lievitare di meno. Circa 2 ore e, come da ricetta, tra un’ora e l’altra effettuo 2 pieghe all’impasto. Il risultato è comunque ottimo.

Preriscaldate il forno a 240°C e rivestite una teglia da forno con carta forno.

Versate delicatamente l’impasto sulla teglia con l’aiuto della spatola da pasticceria.

Da qui in poi ci possono aiutare i bimbi.

Infatti, con i polpastrelli possono allargare leggermente l’impasto ad un’altezza di circa 2 cm, sistemare i pomodorini sulla focaccia e spennellare con olio.

Noi aggiungiamo un pò di sale grosso sulla superficie, ma è a nostro gusto.

Infornate a 240°C per 15/20 minuti, di cui 10 minuti sulla base del forno e 5/10 minuti a metà altezza. Togliete con attenzione dal forno e lasciate intiepidire.

Servite a pezzi tiepida o fredda.

 
 

Con questa focaccia potete preparare delle verdure o mangiarla con affettati, salmone affumicato o formaggi.

 

Mini Hamburger:

Tempo di preparazione: 15 minuti.

Ingredienti:

1 confezione di carne macinata (circa 350 g)

1 confezione di mini hamburger (panini)

maionese (quanto basta)

2 pomodori

insalata

sottilette per hamburger (o il formaggio che preferite)

Voi preparate gli hamburger con la carne macinata e tagliate i panini, che riscalderete sula piastra prima di metterci gli hamburger.

Poi prendete il pane e fatelo disporre al bimbo sul piatto.

Versate la maionese sulle fette e fategliela spalmare.

Intanto rigirate gli hamburger sulla piastra.

Il bimbo continuerà la preparazione sistemando qualche foglia di insalata e le fette di pomodoro sul pane.

Quando gli hamburger saranno pronti, sistemateli sul pane e fate chiudere il panino al bimbo con la sottiletta e il coperchio del panino comunicandogli di farlo piano per evitare di bruciarsi le dita.

Non ho foto dei panini. Non ho fatto in tempo, che già erano stati divorati.

Sono ricette semplici, ma che ai bimbi piacciono tanto, e gli regalano la soddisfazione di averle preparate quasi interamente da sole.

Tra qualche anno ci sdraieremo comodamente in poltrona mentre loro prepareranno la cena.

E’ proprio vero che sognare non costa nulla. 😉

 

(P.S. Ho impiegato due settimane per scrivere questo post, e sempre di corsa…come in questo momento. Quindi perdonatemi se dovessero esserci degli errori.)

A presto…

 


 
 
 
 
 
 

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