Alle Eolie con il pancione. Prima parte

Qualche giorno fa riguardavo le foto della scorsa estate, e mi sono ritrovata davanti quelle con il secondo pancione. Avendo aperto questo blog, non potevo fare a meno di raccontare la mia esperienza alle Eolie, incinta e con il pupone al seguito.
 

Questo post devo suddividerlo in due parti, perché i pupi non rendono semplice stare seduta a scrivere, quindi devo ritagliarmi del tempo, che spesso è anche solo dieci minuti.
 
A Giugno abbiamo visitato Lipari e Salina, ma ci siamo ripromessi di andare a vedere anche Stromboli e Vulcano. 

Partiamo da Lipari.
 
Pur vivendo attualmente in Sicilia, le realtà isolane continuano ad affascinarmi, soprattutto se sono piccole come quelle delle Eolie.
La nostra prima tappa è stata Lipari. Abbiamo preso il traghetto da Milazzo con il pupone che non aveva ancora due anni e mezzo, ma negli occhi tanto stupore e meraviglia.
Già all’arrivo abbiamo avuto l’impressione di trovarci in un altro mondo. 




Ad attenderci al porto c’era il proprietario dell’albergo in cui avremmo alloggiato. 
Io che mi sento stretta un pò ovunque, che non riesco mai a trovare una città che soddisfi pienamente la mia voglia di fare, che sogno da sempre di vivere in una mega metropoli come New York o Londra, non ho potuto fare a meno di chiedergli com’era la vita su un’ isola così piccola, se pur più grande rispetto alle altre limitrofe. E la risposta è stata spiazzante. Lui, che era originario del luogo, per anni aveva vissuto a Londra e aveva lavorato per una nota compagnia aerea, andato in pensione ha deciso di aprire un albergo nella sua città. Sono rimasta senza parole. E quindi non potevo che fargli un’ altra domanda. Come si fa a tornare in un luogo così piccolo dopo aver vissuto a Londra? Mi ha risposto che non è sempre facile. Chi non ha mai visto altro che l’isola, come gli anziani, non riesce ad immaginare un mondo diverso da quello, anche se lui non ha negato che a volte è un pò difficile,  ma lì ha i suoi affetti, e magari ogni tanto fa un bel respiro e poi va avanti. Non fa una piega.

L’ albergo in cui abbiamo soggiornato si trovava a strapiombo sul mare. La sala ristorante era una terrazza provvista di una scala che consentiva di scendere in acqua a fare il bagno. E il panorama era un sogno.
 
La prima sera abbiamo passeggiato per le stradine del centro. Era un tripudio di negozi turistici  molto carini. Tutto la città era illuminata e viva. Non sembrava nemmeno di essere in Sicilia.
Il giorno dopo abbiamo iniziato a girare in macchina per trovare una spiaggia in cui fare il primo bagno della stagione.

Dopo aver fatto il giro completo dell’isola, abbiamo scoperto piccole località balneari, e passando da Porticello, Acquacalda, Quattropani e Pianaconte, ci siamo fermati a Canneto perché la sua baia era più vicina al centro di Lipari e di conseguenza al nostro albergo (una donna con il pancione e un bimbo sotto il metro devono poter riposare se ne hanno bisogno).
Il pupone e il suo papà hanno provato a fare il bagno, ma visto che le spiagge non erano fatte di sabbia, bensì di pietre, a cui noi non siamo abituati, ho deciso che, con la panza di quasi sei mesi, era meglio restare sulla sdraio a fotografare i miei maschi, e a godere di un pò di relax.
Purtroppo il tempo in quei giorni non ha aiutato, infatti nel pomeriggio siamo dovuti rientrare. La pioggia è stata passeggera, ma non ci ha consentito di restare in spiaggia.

La nostra permanenza a Lipari è andata così, tra visite ai monasteri più antichi e foto alle baie e alla natura dell’ isola, che ci hanno rapiti con i loro incantevoli colori.



Un’ altra particolarità di Lipari risiede nei B&B nelle stradine del centro, che espongono simpatiche targhe in ceramica con divertenti nomi in siciliano. E’ stata una delle cose che ci ha attirato subito.

Consiglio quest’ isola a chiunque voglia trascorrere una vacanza in un luogo che sembra impassibile allo scorrere del tempo, e che ha un fascino e dei profumi che liberano la mente dallo stress, e la riempiono di immagini belle ed emozionanti.

A breve il post su Salina.

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