Paese che vai, usanze che… porti con te!

Chi mi segue e, soprattutto, chi mi conosce, avrà ormai intuito che la mia vita e quella della mia famiglia prevede che le valigie siano sempre pronte e davanti alla porta.

Devo ammettere che spesso è emozionante (quando ti mandano in un bel posto), ma alle volte senti di avere bisogno di tradizioni che in qualche modo ti facciano sentire a casa in ogni luogo. Così, avendo partorito un figlio a Parma prima, e un altro a Messina poi, non volevo che i miei bimbi si sentissero in futuro completamente sradicati da quello che è stato il primo nido. In fondo il loro natale ha avuto luoghi diversissimi, ma a loro modo belli e importanti. E quando si troveranno altrove non vorrei che dimenticassero che c’è stato anche un prima che ha segnato la loro esistenza.

In ogni città c’è sempre qualcosa di diverso da scoprire.
Come si dice: “Paese che vai, usanze che trovi.”

E se per Rambo che è nato a Sicilia ho introdotto i morticini, di cui ho parlato qui, qualche anno fa ho fatto nostra un’altra festa: Santa Lucia, e non solo perché porto il suo nome.

Il 13 Dicembre, come molti sapranno, viene festeggiato prevalentemente al Nord e in alcune città del Sud. Alcuni genitori presentano ai bambini il vero e proprio dono natalizio per questa data.

A Parma è una solennità molto sentita.

La prima volta che ho celebrato questo giorno, in realtà, la sorpresa ci è stata fatta da una vicina di casa. Abbiamo trovato al mattino dei regali davanti alla nostra porta. Ero emozionata come la mattina di Natale.

Allora ho comprato un libro che parla della Santa in modo molto semplice e carino, che il Pupone ha trovato il secondo anno, e che ormai rileggiamo insieme in questo periodo.

Ho trovato molto carino unire un pensierino per i miei figli al racconto, in modo tale da avvicinarli un pò alla volta anche alla nostra religione.

 

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Per i non addetti ai lavori, questa festività funziona nel modo seguente:

I bimbi scrivono una letterina per Santa Lucia in cui esprimono un desiderio, che nel nostro caso è qualcosa di piccolo, perché il regalo più grande arriva ancora da Babbo Natale, di cui sono sempre una grande fan.

Il 12 Dicembre si preparano i biscotti di Santa Lucia, e prima di andare a letto si allestisce il tavolo della cucina con latte e biscotti per la Guest Star, vino per Castaldo, l’aiutante di quest’ultima e l’acqua per l’asinello che trasporta il sacco con i regali. Poveretto! Fa tutta la fatica, almeno diamogli da bere.

Non vi nascondo che Edo l’anno scorso, prima di andare a dormire, ha bevuto in ordine: l’acqua, il latte e ha mangiato pure i biscotti. Mi chiede ancora il “latte di Santa Lucia”. Ognuno ha i figli che si merita.

I doni dovrebbero trovarsi davanti alla porta, così come latte, acqua e biscotti, ma noi  facciamo trovare tutto sul tavolo della cucina, perché ho paura di non ritrovare niente al mattino, visto che la nostra casa è di fronte a una strada di passaggio.

Se volete adottare questa usanza, vi scrivo la ricetta dei biscotti che potete preparare insieme ai vostri bambini.

 

Ricetta:
  • un etto di burro
  • un etto e mezzo di zucchero
  • due etti di farina
  • un cucchiaino di lievito
  • una bustina di vanillina
  • un uovo (il tuorlo)
  • due cucchiai di latte
  • zucchero al velo

Preparazione:

Sciogliete il burro con un pò di latte in un pentolino. Poi versate il liquido raffreddato in una terrina e aggiungete lo zucchero e il tuorlo d’uovo.

Mescolate bene. Il mio suggerimento è di farvi aiutare dai cuccioli di casa per aggiungere la farina. Potranno farlo un cucchiaio alla volta, mentre voi girate l’impasto. Inglobate il lievito e la vanillina. Dovrà formarsi una pasta ben compatta che alla fine lavorerete con le mani.

Per esperienza, vi anticipo che ogni volta devo addizionare della farina in più, perché altrimenti l’impasto mi rimane sempre troppo molle. In sostanza: regolatevi un pò voi.

Stendete questa pasta con il matterello fino a formare una sfoglia di circa mezzo centimetro di spessore.

Con gli stampini che avete, ritagliate tante forme e stendetele su una teglia dove avrete sistemato la carta forno.

Fate cuocere i biscotti a 180°C per 15 minuti.

Quando saranno pronti, appena tirati fuori dal forno vanno spolverati di zucchero al velo, anche se io questa operazione la faccio sempre quando sono già freddi, ma il libro riporta così la preparazione.

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Fatemi sapere se conoscete altre ricette e quali tradizioni avete portato negli anni a casa vostra. Sono sempre molto curiosa di conoscerle.

E nella notte più lunga che ci sia, vi auguro di fare bei sogni accompagnati dal silenzioso arrivo di Santa Lucia.

4 Replies to “Paese che vai, usanze che… porti con te!”

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